Molti automobilisti si chiedono se sia possibile utilizzare il dispositivo di telepedaggio come il Telepass su un’auto con una targa diversa da quella registrata nel contratto originale, magari per comodità o per necessità temporanee. Tuttavia, la normativa e i sistemi di controllo elettronico rendono questa pratica rischiosa sia dal punto di vista amministrativo che, nei casi peggiori, anche penale.
Regole ufficiali e funzionamento del telepedaggio
Il Telepass e gli altri dispositivi simili prevedono, per regolamento contrattuale, che ogni dispositivo sia associato a una sola targa (ma in alcuni casi, come specificato per Telepass, è possibile aggiungere una seconda targa a uno stesso device tramite l’area riservata del sito o l’app specifica) Telepass. Questo legame tra dispositivo e veicolo serve a garantire la corretta attribuzione dei pedaggi e la tracciabilità del pagamento. Quando si passa al casello autostradale nella corsia dedicata, oltre al riconoscimento via radio del Telepass, un sistema di telecamere riprende la targa del veicolo per verificare la corrispondenza con quella associata nel contratto.
Se la targa non corrisponde a quella registrata, il sistema se ne accorge immediatamente: ciò impedisce di “prestare” il dispositivo liberamente o di usarlo su veicoli non autorizzati. Il controllo avviene in tempo reale per ogni passaggio sotto il casello.
Rischi e sanzioni amministrative
Utilizzare il Telepass su una vettura con una targa diversa da quella associata ufficialmente comporta rischi concreti:
- Sanzioni amministrative: l’irregolarità viene rilevata dal sistema e può comportare multe che superano i 300 euro, oltre al regolare pagamento del pedaggio dovuto.
- Errori di addebito del pedaggio: oltre alle multe, si può andare incontro a un errato calcolo della tratta o addirittura a mancati addebiti, generando successive problematiche gestionali con la società di gestione.
- Comunicazioni e contestazioni: la società di telepedaggio può inviare comunicazioni di irregolarità e richiedere il pagamento della quota non corrisposta in modo corretto.
Il ricorso ai sistemi di videosorveglianza sulle corsie riservate annulla la possibilità di utilizzare il Telepass in modo anonimo o non conforme al contratto. La mancata registrazione della targa, inoltre, non consente alcun beneficio in caso di contestazione: i dati sono conservati e possono essere richiesti in sede di accertamento.
Implicazioni legali: quando rischi la denuncia
Oltre alle sanzioni amministrative, l’utilizzo fraudolento di un dispositivo di telepedaggio si espone a rischi penali nei casi più gravi. L’articolo 640 del Codice Penale equipara, infatti, a truffa il comportamento di chi, mediante artifici o inganni, elude il pagamento del pedaggio autostradale. Questo significa che:
- L’uso consapevole di un Telepass non associato per pagare pedaggi su un’auto non registrata può essere considerato un reato, se si configura la volontà di non pagare il dovuto sfruttando il sistema.
- In caso di accertamento, oltre alla multa amministrativa, si può essere perseguiti penalmente, con la possibilità di denuncia, obbligo di risarcimento e ulteriori sanzioni penali.
- Per chi presta il proprio dispositivo a terzi, la responsabilità ricade anche sul titolare del contratto, che può venire coinvolto nel procedimento.
Va ricordato che il semplice errore formale (ad esempio, la mancata tempestiva comunicazione della nuova targa dopo il cambio veicolo) viene generalmente sanato pagando la cifra dovuta; tuttavia, laddove venga rilevata una dolosità o ripetizione sistematica del comportamento, l’accusa può essere ben più seria.
Corretto utilizzo e come modificare la targa associata
La tecnologia di questi sistemi permette oggi una semplice modifica della targa associata: sia il Telepass che altri device analoghi consentono di abbinare o cambiare le targhe direttamente online o tramite app. Ecco una breve panoramica delle procedure corrette per evitare rischi:
- Effettua l’accesso alla tua area personale sul sito della società di telepedaggio.
- Individua la sezione “Garage” o “Veicoli”, aggiungi una nuova targa o modifica quella esistente seguendo le istruzioni.
- La modifica è quasi sempre immediata e ti permette di viaggiare legalmente e senza rischi.
- Per chi cambia spesso veicolo (ad esempio auto aziendali o in leasing), è consigliato associare le due targhe consentite dal sistema per massima flessibilità.
Ricorda che Tutte le operazioni di modifica targa sono tracciate: i dati vengono aggiornati sui sistemi telematici che permettono il corretto riconoscimento della vettura e l’attribuzione del pedaggio.
Consigli pratici e differenze con altri sistemi di telepedaggio
Il Telepass non è, al momento, l’unico sistema di telepedaggio in Italia: UnipolMove, ad esempio, consente la registrazione di una sola targa per dispositivo. La regola vale anche per altri dispositivi simili, con leggere differenze nei servizi accessori o nelle aree di utilizzo (ad es., validità all’estero o solo in Italia).
L’errore più frequente consiste nel prelevare il Telepass da un veicolo e usarlo su un altro non registrato, magari per una trasferta occasionale: questa pratica, se ripetuta o effettuata consapevolmente, porta inevitabilmente a rischi amministrativi e penali. Meglio evitare equivoci e affidarsi alle procedure di aggiornamento previste, che risultano rapide e intuitive.
Infine, se sei titolare di più auto (familiari, aziendali, ecc.), puoi valutare se sottoscrivere più dispositivi o utilizzare la funzione di associazione multipla (dove disponibile), evitando qualsiasi rischio di contestazione.
Gestire correttamente la propria posizione contrattuale, oltre a rispettare la legge, consente anche di affrontare con serenità eventuali errori o guasti tecnici, senza il timore di sanzioni ingiuste. La trasparenza e la tracciabilità delle operazioni sono elementi fondamentali nei sistemi di telepedaggio moderni.