L’arrivo improvviso di blatte in un appartamento in affitto rappresenta un’emergenza che genera ansia e disagio, ma anche una questione legale rilevante tra inquilino e proprietario. La presenza di questi infestanti, infatti, non è solo sgradevole ma può compromettere la salubrità e l’abitabilità della casa, rendendo necessaria un’azione tempestiva e ben informata da parte di chi vi abita.
Obblighi del proprietario e diritti dell’inquilino
La legge italiana prevede che il proprietario, o locatore, debba consegnare l’immobile in buono stato di manutenzione e idoneo all’uso pattuito. La presenza di blatte nei primi giorni successivi alla consegna è indice di un evidente inadempimento di questo obbligo, come stabilisce l’art. 1575 del Codice Civile. In questa situazione, l’inquilino può reclamare il rispetto delle condizioni contrattuali e, nei casi più gravi, chiedere anche la risoluzione anticipata del contratto di locazione e il risarcimento danni, qualora la presenza degli insetti limiti in modo significativo l’uso regolare dell’abitazione.
È fondamentale distinguere tra un’infestazione già presente all’inizio della locazione, chiaramente a carico del proprietario, e una insorta successivamente per cause imputabili all’inquilino, che resta responsabile della manutenzione ordinaria e della gestione corrente degli ambienti.
Cosa fare immediatamente: azioni concrete per l’inquilino
- Documentare l’infestazione: Scattare fotografie, effettuare video e, se possibile, raccogliere una relazione tecnica che attesti la presenza diffusa dei parassiti nell’abitazione. Queste prove avranno sicuro valore in caso di contestazione o eventuale causa legale.
- Notificare formalmente il proprietario: Inviare una comunicazione dettagliata mediante raccomandata A/R o posta elettronica certificata (PEC) è fondamentale. In questa notifica, l’inquilino deve precisare l’urgenza della situazione e chiedere l’intervento immediato per procedere alla deblattizzazione, allegando prove e indicando il rischio per la salute degli occupanti.
- Richiedere un intervento professionale: Se il proprietario non risponde o rifiuta di agire, è legittimo che l’inquilino prenda l’iniziativa incaricando una ditta specializzata. Successivamente potrà rivalersi delle spese sostenute in quanto il costo della disinfestazione, in caso di infestazione preesistente, spetta al proprietario.
- Chiedere la risoluzione del contratto o una riduzione del canone: Nel caso in cui l’immobile presenti vizi gravi che ne limitano l’abitabilità, come previsto dall’art. 1578 del Codice Civile, è possibile rivolgersi al giudice per ottenere una riduzione del canone o la risoluzione del contratto di locazione. Questo vale se l’infestazione è tale da rendere impossibile l’uso sereno della casa.
- Contattare l’amministratore condominiale: Se si sospetta che l’infestazione derivi da parti comuni (ad esempio locali condominiali o impianti fognari), è importante coinvolgere l’amministratore del condominio, che può avviare un’azione coordinata per la rimozione delle blatte da tutti gli ambienti condivisi.
Responsabilità economiche e legali
Stabilire con precisione a chi spetti il pagamento della disinfestazione dipende dall’origine dell’infestazione. Se la presenza di blatte è antecedente all’ingresso dell’inquilino o deriva da difetti strutturali, come problemi di sanificazione ambientale, responsabilità e costi gravano interamente sul proprietario. Rientrano in questa categoria tubature obsolete, fessure nei muri o condizioni igieniche già compromesse al momento della consegna.
Al contrario, nel caso in cui l’invasione delle blatte sia invece conseguenza di una cattiva gestione quotidiana (accumulo di rifiuti, mancanza di pulizia), ne risponde l’inquilino, per cui le spese di deblattizzazione sono considerate parte della manutenzione ordinaria a suo carico.
Il contratto di locazione può anche prevedere clausole specifiche su chi debba sostenere certi costi, quindi è sempre opportuno consultarlo attentamente per capire se vi siano accordi differenti rispetto alla disciplina generale. In assenza di disposizioni contrattuali, valgono le norme previste dal Codice Civile.
Procedura per obbligare il proprietario a risolvere il problema
Nell’ipotesi in cui il proprietario ignori la segnalazione, i passi da seguire sono:
- Sollecito formale: Dopo la prima comunicazione, è opportuno inviare un secondo sollecito, sempre in forma scritta e documentata, specificando che in caso di ulteriore inerzia verranno adite le opportune vie legali. È bene includere in allegato nuovamente le prove dell’infestazione e una copia della richiesta già inviata.
- Intervento a proprie spese e azione di rivalsa: Se, dopo i solleciti documentati, il proprietario resta inerte, l’inquilino può incaricare direttamente una ditta di disinfestazione professionale per salvaguardare la salute e la sicurezza propria e dei conviventi. Successivamente potrà agire legalmente per recuperare l’importo speso, presentando ricevute dettagliate e la corrispondenza avvenuta con il locatore.
- Denuncia all’ASL o all’autorità sanitaria: In situazioni particolarmente critiche e che coinvolgano seri rischi igienico-sanitari, è possibile rivolgersi all’azienda sanitaria locale (ASL) che potrà effettuare una verifica e, qualora accerti un pericolo concreto, emettere specifiche ordinanze al proprietario per l’eliminazione urgente dell’infestazione.
- Tutela giudiziale: Come ultimo passo, l’inquilino può rivolgersi a un avvocato e promuovere un’azione in tribunale per ottenere un ordine di adempimento, la risoluzione del contratto o la richiesta dei danni subiti a causa della grave inadempienza del locatore.
Accorgimenti pratici e prevenzione futura
Per evitare che una situazione di emergenza come quella delle blatte si ripresenti, è utile seguire alcune semplici regole:
- Mantenere una regolare igiene degli ambienti e non accumulare mai rifiuti all’interno dell’immobile.
- Controllare periodicamente la presenza di crepe, fessure o punti di accesso per insetti e segnalarli per la manutenzione.
- Chiedere sempre una verifica igienico-sanitaria dell’immobile prima di firmare un nuovo contratto di locazione, soprattutto nel caso di immobili datati o già vissuti da altre persone.
- Al primo avvistamento di blatte, agire tempestivamente senza aspettare che l’infestazione si espanda: pochi individui possono rapidamente dare origine a una colonia difficile da eliminare.
Infine, la gestione corretta di un allarme blatte in casa in affitto nasce dalla consapevolezza dei propri diritti e doveri e dalla capacità di raccogliere prove, comunicare tempestivamente e agire nel rispetto della legge. Solo in questo modo è possibile ottenere una soluzione rapida, responsabile e tutelante.