Riparazione montature occhiali
  • Quando compriamo un occhiale, lo indossiamo e ci vediamo bene, siamo convinti che il rapporto col nostro ottico di fiducia finisca qui.

    Non c'è niente di più sbagliato. L'occhiale, proprio come noi, ha una sua vita che si svolge in concomitanza con la nostra. Si alza con noi la mattina, esce con noi di casa, viene con noi a fare la spesa, se piove si bagna, e via dicendo.

    E' normale, quindi, che esso si possa modificare col passare del tempo, anche per colpa di nostre cattive abitudini. Se, per esempio, abbiamo il vizio di posizionare la montatura a mo' di cerchietto sopra la nostra testa, essa tenderà ad allargarsi. Se lo appoggiamo con le lenti rivolte verso il tavolo, invece, esse saranno più soggette a rigarsi, così come succederà se l'occhiale viene lavato e asciugato con prodotti non idonei. 

    Ma quali sono gli interventi di riparazione più frequenti che riguardano una montatura?

    Naselli: negli occhiali in metallo, o in alcuni esemplari di plastica molto leggera, vi sono i naselli, dei piccoli dispositivi in silicone o in gomma che servono per far sì che l'occhiale poggi sul nostro naso nel modo più confortevole possibile. Col passare del tempo i naselli tendono ad usurarsi, a sporcarsi, a ingiallirsi o anche a rompersi, e per questo, di tanto in tanto, è necessario sostituirli.

    Terminali: in quasi tutti i tipi di montature, ma anche qui più di frequente in quelle di metallo, vi sono dei terminali in plastica alla fine dell'astina, che hanno come scopo quello di far sì che la montatura poggi sulle nostre orecchie senza lasciare segni. Anche i terminali sono soggetti ad usura. Le persone più nervose hanno il vizio di morderli o masticarli, e, nelle montature vecchie, essi tendono a seccarsi, aumentando notevolmente il rischio di rottura non appena vengono piegate.

    Astine: le astine di nuove generazione sono agganciate al frontale della montatura con una piccola molla, che fa sì che, una volta piegate verso l'esterno, queste siano in grado di ritornare immediatamente al loro posto. Sono le cosiddette aste flex. Benché siano estremamente comode, perché permettono alla montatura di potersi adattare anche ai visi più larghi senza far sì che l'occhiale si imbarchi verso l'interno creando un pericoloso e fastidioso effetto prismatico, le aste flex hanno una loro durata, e, dopo un po' di tempo, complice l'uso continuo, tendono a rompersi. In questo caso, l'unico rimedio è la loro sostituzione.

    Assetto: come accennato all'inizio di questo articolo, le cattive abitudini, la sbadataggine (come ad esempio il sedercisi accidentalmente sopra, il riporlo in posti sbagliati, l'addormentarsi con gli occhiali), possono far sì che l'assetto della montatura si modifichi, causando anche dei fastidiosi disturbi visivi, soprattutto in caso di gradazioni elevate. In questo caso è sufficiente, con un breve lavoro, riportare l'occhiale nella posizione originale, in modo da ottimizzare la visione.

    Viti: le montature non sono un pezzo unico, ma, per la maggior parte di esse, composte da più pezzi. Frontale, astine e naselli. Tutti questi componenti sono tenuti insieme da delle piccole viti che, col passare del tempo, possono allentarsi fino a cedere completamente, causando la perdita delle lenti, dei pezzi stessi. Nel caso di occhiali molto vecchi, le viti possono addirittura ossidarsi al loro interno, rendendo impossibile la loro estrazione coi normali cacciaviti in dotazione. Per questo è molto importante che, di tanto in tanto, l'ottico controlli lo stato delle vostre viti per evitare situazioni di questo genere, forse tra le più sgradevoli tra quelle elencate. immaginate di star guidando e, nel mentre, di perdere un'astina o addirittura una lente per un cedimento improvviso di una vite. Può essere, oltre che poco simpatico, anche pericoloso. Per fortuna è un lavoro che si risolve in poco tempo, con un'avvitatina, un cambio vite e un'aggiunta di un prodotto speciale chiamato frena-filetti.

    Sfortunatamente, non sempre è possibile riparare la montatura con interventi di manutenzione ordinaria. Molte volte, infatti, essa si può rompere, oppure le lenti si possono rigare. In questo caso, se gli interventi ordinari non dovessero bastare, si può sempre ricorrere a quelli straordinari.

    Saldatura: le montature in metallo sono soggette alla rottura. Nel caso dovessero spezzarsi, sarà nostra cura procedere ad una saldatura, che, però, non risulta mai essere un intervento definitivo.

    Incollatura: nelle montature costruite con materiali plastici l'unico sistema di riparazione è rappresentato dall'incollatura. Con l'uso di speciali colle, infatti, è possibile riassemblare la montatura facendola apparire quasi come nuova. Anche questo rimedio, però, non rientra tra quelli definitivi.

    Affogatura: le aste sono collegate al frontale della montatura per mezzo di speciali cerniere. In caso di rottura, è possibile, tramite una speciale operazione chiamata affogatura, inserire una nuova cerniera nella plastica del frontale. Si tratta di un rimedio definitivo.